UniPegaso 2026: Cambiano le regole degli esami. Ecco cosa sapere

UniPegaso e il nuovo Modello Multiversity: come cambiano gli esami
Il panorama accademico digitale sta vivendo una trasformazione significativa. L’Università UniPegaso ha introdotto il nuovo modello d’esame Multiversity, un sistema ibrido che punta a coniugare la flessibilità dello studio a distanza con il rigore della valutazione in presenza.
Questa evoluzione non è solo un cambio di procedura, ma una vera e propria riorganizzazione del metodo di valutazione. Vediamo nel dettaglio come funziona.
Il Sistema a "Doppio Step": Online + Presenza
Il nuovo modello si fonda su un percorso di valutazione diviso in due momenti distinti e complementari:
1. L’Esonero Online (La Prova Principale)
La valutazione del profitto avviene ora prevalentemente attraverso le verifiche intermedie, denominate esoneri.
- Modalità: Test a risposta multipla composto da 30 domande.
- Dove: Online, seguendo la calendarizzazione ufficiale in piattaforma.
- Importanza: Rappresenta il momento di valutazione principale. Il voto conseguito in questa fase costituisce la base solida del risultato finale.
2. La Prova Finale in Presenza (Il Completamento)
Per convalidare l’esame e completare il percorso, è ora previsto un passaggio fisico obbligatorio presso le sedi dell'ateneo.
- Modalità: Un colloquio orale di sintesi del percorso.
- Obbligatorietà: Non è possibile registrare l'esame senza aver sostenuto questa prova.
- Il punteggio: Il colloquio ha una funzione integrativa. Permette di migliorare il voto ottenuto nell'esonero online per un massimo di +2 punti.
Sintesi del Modello Multiversity
| Fase | Dove | Tipologia | Peso sulla valutazione |
| Esonero | Online | Test 31 domande | Valutazione principale |
| Prova Finale | In presenza | Colloquio orale | Obbligatoria (+ max 2 punti) |
Cosa significa per lo studente?
Questo cambiamento richiede una nuova strategia di studio. Se da un lato la comodità del test online rimane centrale per definire il voto, dall'altro la prova in presenza richiede una preparazione capace di sintetizzare gli argomenti trattati.
Il colloquio finale non deve spaventare: va inteso come una conferma formale e un'occasione per rifinire il punteggio, garantendo al contempo quell'integrità accademica richiesta dai nuovi standard ministeriali.
Supporto e Assistenza
Ricordiamo che per ogni dubbio specifico sulla calendarizzazione o sulle sedi, è disponibile la sezione HELP all'interno dell'area privata. Cliccando su "Richiedi supporto", ogni studente può inviare richieste personalizzate e monitorare in tempo reale gli aggiornamenti del proprio percorso.
Contattaci per maggiori informazioni in merito.

Nel DM MUR n. 1835 del 6/12/2024 (decreto Bernini), si parla di 'verifica di profitto', che può essere fatta solo in presenza. Questo è il punto centrale: se una prova d'esonero è considerata tale. In caso affermativo, allora va fatta solo in presenza.
Nella giurisprudenza universitaria, per verifica di profitto si intende qualsiasi prova formale con cui l’ateneo accerta l’apprendimento dello studente, ai fini dell’attribuzione di un voto (in trentesimi o anche solo idoneità), del riconoscimento dei CFU, ecc.
Quindi, sono verifiche di profitto tutte le attività formali e valutative, anche una prova intercorso se concorre direttamente al voto finale dell’esame, oppure se sostituisce (in tutto o in parte) l’esame finale e/o se è obbligatoria per il superamento dell’insegnamento. Poichè ha un peso valutativo formale e ufficiale.
Una prova d'esonero, o intercorso, non sarebbe configurabile come verifica di profitto se fosse solo un'esercitazione, un'autovalutazione e in generale se non incide sul voto, sui CFU e se non viene registrata formalmente.
Ne consegue che il sistema "Doppio Step" viola palesemente il disposto del decreto Bernini e quindi le disposizioni di legge. Scrivete anche chiaramente e senza alcuna remora che la prova online "Rappresenta il momento di valutazione principale". Quindi, non è legittimo somministrarla da remoto. C'è il rischio concreto che gli esami e i titoli rilasciati non abbiano valore legale.